Il bagliore stupefacente della visione

scritto da Insideyou
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 22 ore fa • Revisionato 22 ore fa
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Testo: Il bagliore stupefacente della visione
di Insideyou

Una flebile nebbiolina stava delicatamente carezzando una delle vette più elevate del grande monte: il sole non era ancora sorto e come un lenzuolo di lino, quella bruma avvolgeva con accorta dolcezza le cime esposte per difenderle dall'umido della notte. Ad un tratto però squarci improvvisi di fulgore rosso illuminarono le rocce sorprendendo tutti: l'alba iniziava il suo canto e la natura salutava con riverenza. La foschia così si diradò per lasciare spazio a quello splendore ed il Faito si erse maestoso nel cielo azzurro del mattino, ascoltando in assorto silenzio le campane del santuario che accoglievano con fragore il nuovo giorno.

Sapete, il nostro non è il vivere.
Il nostro è un sopravvivere tra finzioni, inganni, evasioni, speranze, ricerche ed illusioni.
Siamo rimasti intrappolati nel congegno di noi stessi, nella vanità di colui che pensa di essere diviso dagli altri, separato dal mondo, torturato dai doveri, direzionato dalle tradizioni, tediato dalle molte sfortune o toccato da qualcosa di soprannaturale cui è predestinato: ma è sempre quello stesso processo materiale che si ripete, sotto le varie e peculiari manifestazioni dell'avido sé.

Trascorriamo così gran parte di questo vivere rubando importanza, accumulando esperienze, reiterando piaceri, desiderando l'immortalità, reagendo meccanicamente agli stimoli, escogitando sistemi, interpretando parti, immaginando un domani nel quale poter essere qualcosa o qualcuno, adorando un dio materiale o spirituale per dare un senso al vasto vuoto di noi stessi; ma questo intricato sentiero che si percorre e a cui viene dato l'errato nome di vita, è un replicare stupidamente il calpestio degli stessi passi che espande solamente la velleità.

Non riusciamo a vederci interamente, come un tutto, come un futile addensamento e trattenimento di energia che si deteriora, come un accadere sempre nuovo che non deriva da nessuna causa: abbiamo diviso noi stessi, il tempo, lo spazio, la visione e tutto ciò che si forma dal rapporto fallace tra colui che percepisce ed il percepito.

Iniziare a conoscersi è andare oltre tutto questo, è vedere oltre l'illusione di noi stessi, è sentire come il nuovo viene violato ad ogni istante dal vecchio rifiutandone l’insolenza, è toccare la profonda vastità della verità senza più il falso che la contamina in ogni momento con la misura del passato. Guardate, una luce può fare ombra attorno a sé, quando sorge, quando cala, quando si muove; ma solamente un bagliore non ha sfumature perché è immediato: esso nasce e muore in un istante, come accade per la bellezza straordinaria della comprensione totale.

Il cammino proseguì e nel mentre accadde una gioia incommensurabile nell’essere, d’un tratto una visione profonda illuminò l’attimo e disse: “sei un fenomeno indivisibile da ciò che vedi e da ciò che sei: il conflitto è in quel dividere”. Un sospiro intenso riportò l’istanza nuovamente nel tempo, ma il sole intanto era alto ed il sentiero nei boschi era pieno di una indescrivibile e solenne benedizione.

Il bagliore stupefacente della visione testo di Insideyou
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